Neppure i prefestivi si salvano dalla nostra voglia di calar le esche in mare!!
Mattina organizzata la sera prima in meno di 10 minuti sul sagrato della Basilica di Santa Maria ad nives ("la chesia rande") dopo che era stata posata la statua del nostro amato San Giuseppe in vista della festa patronale!!
Partiamo non tanto presto, è comunque giorno di festa, fateci riposare un pò! Arrivati in barca già si presenta il primo problemino: il motore, fermo da parecchi giorni, non era tanto propenso a partire, ma noi con caparbietà e insistenza lo abbiamo convinto a mettersi in moto (non proprio con le buone!!). 
Salpiamo e ci indirizziamo verso uno spot ancora inesplorato... E qui, prima ancora di poter calare le esche, ecco il secondo problema che affligge la spedizione: non riusciamo ad ancorarci!! Per fortuna il novello McGyver Matteo (che oggi sostituisce il fratello per motivi di vendemmia) apporta una modifica legando una terza ancora: si esatto, ci vogliono ben 3 ancore per rimanere alla fonda!!
Iniziamo a pescare, subito ci accorgiamo della presenza di boghe veramente XXL; ne tentiamo di prendere il più possibile ma, ahimè, la mangianza finisce presto!! Continuiamo a pescare finchè mi accorgo che Andrea sta tirando qualcosa di pesante..... Faccio appena in tempo a prendere il retino (che srtanamente proprio oggi avevo deciso di portare!) e assicurare il recupero di un bel polpetto!! Per assicurarci che non scappi via, mi cimento in una viscosa e appiccicosa lotta per "girargli la testa"...
Decidiamo di spostarci e sul secondo spot, poche mangiate ma lutrini in abbondanza e un paio di saraghi per me!!
Non si sente più mangiare; proviamo quindi a scarrocciare un pò, ma niente emozioni, tnto che ne approfitto per stendermi un pò e rilassarmi sotto questo bel sole!!
Basta!! Il troppo tedio fa male e decidiamo di fare una visita i fondali dietro l'Isola dei Conigli. Qui oltre ai soliti pesciotti, riceviamo la visita di un paio di tracine belle grandi (una io e una il vicepresidente) e di altri 2 polpetti: uno per il buon Andrea ed uno per Anthony, il quale non avendo ancora capito che si trattasse di un prelibato cefalopode, stava ritirando il terminale con troppa foga... Per fortuna mi sono trovato pronto in entrambi i casi con il retino!!
Oramai il sole era alto in cielo, i pesci hanno iniziato a scarseggiare ed essendo festa avevamo inviti pendenti per pranzo... Il tempo di tuffarci (io e Andrea) nelle fresche acque profonde e via tutti a casa con un bel bottino (quasi un chilo di pesce e mezzo chilo i 3 polpi)!!
"Domenica d'Agosto, che caldo che fa, la spiaggia è un girarrosto..." così recitava una canzone di qualche tempo fa; e noi, per evitare il caldo della spiaggia, abbiamo preferito fare una bella mattinata di bolentino dalla barca di mio zio!! Come spesso capita, siamo solo in 2 (quest'oggi le alte sfere del blog) ma questo non ci scoraggia!! Aspetto Anthony a casa di mare e lo vedo arrivare in una insolita e sgargiante colorazione: maglietta e costume rosso acceso!! Carichiamo tutto in macchina e, facendo lista di ciò che avevamo preso, mi accorgo di aver dimenticato il cappellino (il mio mitico cappellino in stile Zì Michè a colorazione militare); mentre torno in casa a prenderlo, Anthony mi comunica che anche lui ha dimenticato il suo e così gli presto l'unico che ho trovato: sempre in stile Zì Michè, e completamente ROSSO!!!! Così vestito il caro vicepresidente era visibile da miglia in caso di naufragio, anzi (ipse dixit): "mi scambiano per boa, mi evitano e non mi salvano!".... Ma non è tutto: arriviamo alla darsena e il traghettatore, vedendolo così vestito, lo soprannomina "lanciarazzi".
Bòn, prendiamo la barca e, memori dell'avventura dell'anno scorso, ci dirigiamo subito verso mete lontane dal passaggio dei soliti diportisti cafoni che passando a tutto gas ci fanno ballare sulle onde!!
Inizia la pesca: quest'oggi pare che in mare ci siano solo donzelle, ma a noi non dispiace e riempiamo il nostro secchio... Uniche note dissonanti sono un bel pagello, uno sciarrano e (caso strano) anche un piccolo scorfanetto!! Poi, come spesso accade, il mare ha iniziato ad agitarsi e i pesci a non mangiare più...
Decidiamo di andarcene e, mentre stavamo per chiudere tutto, in lontananza vedo affiorare due pinne....... Penso subito al peggio, due squali che hanno deciso di fare colazione con noi (prendete Anthony, è bello rosso e maturo!!) ma poi guardo meglio e vedo che le pinne erano arrotondate: DUE DELFINI!!!!! Che carucci!! *.*
Ho iniziato con una canzone, e finisco con un'altra: "...i delfini vanno a ballare sulle spiagge a pagamento..."!! Io saluto i delfini, Anthony, appena capiti a Cellino salutami Albano!!
Scrivere l'intro di un articolo è sempre un pò problematico, specie se la serata di pesca è nata così all'improvviso... E d'altro canto, è così che piacciono a me!! Galeotto fu Francesco e "mia figlia, la bionda"! No, ma che avete capito, non sono papà in quel senso; per "mia figlia" intendo la birra che ho prodotto sotto la cantina!! Le premesse c'erano tutte: buona birra artigianale e pesca sugli scogli... Si, vogliamo riprovare il rock fishing che l'anno scorso ci ha dato solo terribili cappotti!! Selezioniamo uno spot interessante, ci ero andato una volta 3 annetti fa, e ci piazziamo lì all'imbrunire. Io inizio con una montatura classica (gall
eggiante con scalatura di piombini) mentre Francesco con la bombarda; dopo un pò, stava quasi per farsi buio, quando lui decide di cambiare montatura ed il mio galleggiante affonda: inizio un recupero, abbastanza breve, ma emozionante: un sarago bello pasciuto aveva fatto del mio coreano un sol boccone!! Incoraggiati da questa cattura (quest'anno sta iniziando bene!) continuiamo montando gli starlight. Pausa cibo: panino con provola e mortadella per me e frittura di argentini per lui (perchè a noi piace stare leggeri!!); in questo frangente però, causa gli scogli, il filo delle rispettive lenze madri si incaglia e questo porta a 2 differenti risultati: rottura del terminale per me, disincaglio e cattura di un bellissimo pesce tu
tto rosso per Francesco!! E qui nota di merito, è il primo pesce di quella specie pescato nel nostro club!! Bellissimo e anche poco frequente, farebbe una meravigliosa figura in acquario!! (vedi sotto per la descrizione). Rimpiazzo il mio terminale con uno con galleggiante scorrevole e torpilla; le mangiate si facevano frequenti ed ecco che tiro su un altro bel sarago!! Nel frattempo noto che il galleggiante che avevo perso, si inabissa e lì rimane: aveva abboccato un pesce che non potrò recuperare... Sigh!! In tutto ciò, non contento, il mare si prende lo starlight di Francesco e tutto il mio secondo terminale!! Mentre metto via l'attrezzatura, Francesco tenta di recuperare quello a cui aveva abboccato qualcosa; non riesce ma torna con uno scorfanetto!! A questo punto anche la sua montatura si incasina e decidiamo di andarcene a casa!! Bellissima serata, da rifare al più presto... Intanto ringrazio anche il nuovo socio Antonio e l'apprendista Cristian che mi hanno accolto a casa con una birra fresca!!
Apogon imberbis, noto come RE DI TRIGLIE; è un pesce tutto rosso che vive nell'ombra all'interno di anfratti e grotte. Lungo fino a 10 cm, con occhi molto grandi e percorsi da due bande chiare; si riproduce dall'estate fino all'autunno e il maschio incuba fino a 20.000 uova nella sua bocca per 8 giorni rimanendo a digiuno.
Sveglia presto e partenza in barca per una mattinata di pesca mista!!
Per prima cosa decidiamo di sistemare la barca e riempire il serbatoio del motore, e per fare ciò ci sistemiamo in una insenatura con fondo di sabia misto a posidonia; ne approfitto per mettere all'opera un terminale da me appositamente studiato (che già l'anno scorso mi ha regalato delle belle soddisfazioni) per insidiare le orate...
Venerdì, uscito dal laboratorio, mi è venuto in mente di andare a comprare una scatola di americani, sapevo che mi sarebbero potuti servire!!
Dunque, preparo la cannetta con il terminale ultra light e ad alta invisibilità, e innesco un americano, il quale proprio non ne voleva sapere di finire in acqua tanto che per divincolarsi dalla mia presa, mi ha morso ed è rimasto attaccato con i suoi 4 dentini al mio pollice!! Maledetto, non si staccava più, ho dovuto infilzarlo con l'ago direttamente penzolante dal mio dito!!
Butto l'esca e, tempo di versare la benza nel serbatoio, vedo la canna piegarsi... Inizio il recupero e mi rendo conto subito con chi avevo a che fare: sfuriate, testate e fughe improvvise!! La montatura ha retto straordinariamente anche quando, arrivata sotto la barca, ha tentato il tutto per tutto per liberarsi!!
In tutto ciò, mio zio non aveva visto nulla e quando si è girato e ha visto queste bellissima orata tra le mie mani è rimasto di stucco!!!
L'amo ha fatto il suo dovere e si è infilzato a meraviglia nella placca ossea della bocca del pesce, tanto che ho avuto difficoltà anche io a slamarla...
Per me la giornata poteva anche concludersi così, per la gioia ho fatto pure un tuffo nella meravigliosa e calma acqua del mattino. 
Però siamo comunque andati in alto mare per fare un pò di bolentino; un paio di bei saraghi e qualche boga extralarge hanno fatto compagnia al resto dei pesciotti nel secchio!!

ATTENZIONE ATTENZIONE!!!!!!
Anche quest'anno è disponibile il video della "Sessione di Pesca 2011"...Le foto, i video e i brani che hanno reso ricco questo anno passato assieme in riva al mare!! Purtroppo dura solo pochi minuti, ma ne vale davvero la pena!!Lasciate un commento e provvederemo subito a farvelo avere..
L'anno 2010 sta per giungere al termine e decidiamo così di organizzare una mattinata per concludere in bellezza la "sessione di pesca 2010"!! A partecipare saremo solo in 3 (io, Anthony e Andrea) ma questo non ci ha impedito di festeggiare con spumante e panettone...
La sera prima prepariamo tutta l'attrezzatura ma succedono ben due cose sconcertanti: la prima, che tutti i negozi della zona erano a corto di esche, la seconda che l'anello di punta della mia canna si era inspiegabilmente distrutto!! Decidiamo dunque di passare, la mattina stessa, da un negozio di Porto Cesareo per rimediare ad entrambe le sventure. Ma ciò che ci aspettava era anche peggio: nell'unico negozio aperto vi è solo un vecchio signore (sostituiva il figlio che dormiva beato in seguito ai bivacchi delle feste) che alla richiesta della riparazione entra in crisi, poichè di certe cose se ne occupa il figliuolo, ma che comunque cerca "comicamente" di aiutarmi. Prima di continuare l'epopea riparativa apro la parentesi esca: aveva solo una scatola di americani, morti stramorti e chilammorti, ma alla fine li prendiamo lo stesso perchè saranno aggratis!!
Bene, inizia la riparazione: per prima cosa deve rimuovere l'anello rotto; mi chiede di mantenere la canna in verticale, lo faccio, me lo chiede di nuovo, la tengo già in verticale, poi mi dice: "no, volevo dire in orizzontale"... Gli sorrido educatamente e stendo la canna; ora riscalda la punta con un accendino per far allargare il metallo, ma nulla... Riprova, niente... Tiene la fiamma accesa ancora un pò di più e prende fuoco il cimino della canna!! Per fortuma estingue subito e leva la parte rotta; prima di inser
ire il puntalino nuovo, deve mettere una goccia di colla. Sembra facile, ma perde mezz'ora per aprire la boccetta!! Ora inzuppa prima il cimino e poi, non contento, cerca di mettere una goccia anche nell'anellino, ma alla fine sarà più la colla versatasi addosso e per terra... Tutto è compiuto!!!
Andiamo filati sul luogo stabilito per la pesca e sulla spiaggia troviamo un altitaliano con il metal-detector che va alla ricerca di tesori perduti: lo saluto e mi regala un piombino!! Ci sistemiamo e iniziamo a pescare... Anthony perde sul lancio il suo terminale (quest'anno ne ha perduti abbastanza!!)...
Calma e tranquillità caratterizzeranno la nostra mattinata... Anche troppa, e così iniziamo a farci degli scherzi e buttarci sulla sabbia: il primo a cadere sono io, poi mi vendico facendo cadere Andrea e infine il buon Anthony ci scaraventa al suolo facendo mangiare tanta sabbia al piccolo Andrea che, poveretto, era capitato sotto noi 2!!
Decidiamo quindi di festeggiare e aprire spumante e panettone in compagnia di 3 bei miciolini: foto di rito, discorso di fine anno e abbuffata!!!
In tutto ciò da lontano si avvicina un tipo con la pipa che inizia a farci lezione sul mare (egli era un pescatore) e sulla spazzatura (affermando che "Milano è la seconda NAZIONE più sporca!"); anche qui sorridiamo ed asseriamo educatamente... Quanta pazienza!! Anche una famigliola parte da lontano per venire a vedere il nostro pescato, tornarà delusa perchè il nostro secchio era vuoto. E rimarrà tale fino alla fine!!
Tornerà pure il cacciatore di tesori che mi regalerà un altro piombino; a fine giornata ha trovato solo 2,30€!!!
Non abbiamo preso nulla, ma non importa: abbiamo passato una bellissima mattinata, su una spiaggia deliziosa e con un clima che non sembrava neanche Dicembre!! Si è concluso anche quest'anno, con i suoi alti e bassi, ma si guarda già al prossimo e si spera che sarà più ricco di emozioni e soddisfazioni!!
A nome mio e di tutti i membri del Club, vi auguro un buon 2011 e vi aspetto al prossimo racconto di pesca!!

Queste strane giornate di Ottobre... Prima piove, poi torna il sole e poi piove nuovamente!! Ormai non se ne capisce più... Approfittiamo delle previsioni che ci promettono tempo buono per la mattinata, ed organizziamo una battuta di pesca.
Inizialmente la nostra meta era a sud, sugli scogli, ma dato l'infortunio di Francesco abbiamo optato per la nostra zona sabbiosa preferita!! Decisa dunque la tecnica da utilizzare, il vicepresidente va a comprare le esche da un negozio di Leverano: si è rivelato uno dei pochi che ci ha servito così bene!!
L'indomani fissiamo la partenza alle 8:30 (orario giustificato dal fatto che erano due notti che dormivo quasi nulla, volevo recuperare un pò) ma quando mi sveglio alle 8, Francesco mi chiede il posticipo di un'ora perchè lui per il dolore non era riuscito a dormire; accordo il rinvio anche perchè una zanzara aveva interrotto il mio sonno (zanzara poi giustiziata all'alba!).
Mentre stavamo caricando tutto in macchina, inizia a piovere e quasi Francesco vorrebbe evitare per non bagnare la fasciatura; gli suggerisco di preservare il tutto in una busta di plastica e lo rassicuro del fatt
o che finchè fossimo arrivati, probabilmente avrebbe pure smesso di piovere!! E neache a farlo apposta quando arriviamo troviamo un cielo azzurro, di quell'azzurro bello, proprio da cielo azzurro!! E mentre il sole ci donava il suo calore, vedevamo in direzione Copertino dei nuvoloni neri (fonti ci informavano di diluvi in atto) e noi compativamo quelle povere anime che non potevano minimamente immaginare quale gioia fosse il ritrovarsi difronte ad un mare così bello in una così meravigliosa giornata!! Da raggiungere il Nirvana....
Via!! Caliamo le esche in mare e dopo neanche dieci minuti Anthony porta a riva una cosa davvero inaspettata: una aguglia da 30cm (rostro compreso)!! Vi lascio solo immaginare che euforia avesse preso i nostri "3 uomini e una gamba, fasciata!"... Da lì a poco il nostro compare fa il bis ma questa volta con una piccola leccia!!
Il tutto procedeva tranquillo tra risate e allegria, quando il mio terminale ibrido si aggroviglia irreparabilmente... Decido di lanciarlo lo stesso finchè non avessi preparato un più adatto pater noster, e al momento del cambio tiro a riva una piccola tracina che voleva mimetizzarsi a bavosa: pinze e forbici per tagliar via le sue tre spine velenose ed evitare corse al pronto soccorso...
Francesco, seduto su una sedia da regista, cerca di contrattare con Anthony l'aguglia mettendo in scena una vera e propria asta, ma il legittimo 'pescatario' non ne voleva proprio sapere e il nostro invalido si è dovuto accontantare di prendere una bella mormora... Non sarà l'ultimo pesce della giornata perchè io ne prendo un'altra prima di andarcene...
Riceviamo anche la visita di una famigliola 'teteska ti Cermania', che ci fa un sacco di domande perchè era rimasta affascinata dal nostro sport...
Finite tutte le esche, raccogliamo armi e bagagli e torniamo a casa per pranzare, appagati di una fruttuosa giornata di pesca e di una mattinata splendida!! Prima di chiudere il post, ringraziamo ancora Anthony che con il suo tavolino (che stava per dimenticare fuori dalla macchina) ha reso un sacco più comode le nostre operazioni di pesca!!
