BENVENUTI (12/06/2009 14.06 è nato!!)


Ho creato questo blog per tutti gli appassionati che vorrebbero andare a pescare ma non trovano con chi andarci!! Questo è un problema molto comune, poichè scopri solo per caso che c'è altra gente che come te, non trovando compagnia, tiene le canne asciutte dentro casa...
Certo, per molti pescare da soli è il massimo del relax, ma se si è in compagnia ci si diverte di più e nel caso di una giornata poco fruttuosa non si torna a casa con il morale sotto la sabbia di sotto le scarpe!!
L'utitlità di questo blog è appunto quella di poter organizzare battute di pesca in compagnia, oltre che di poter finire immortalati con le più belle catture da noi realizzate!!
Perciò, quando vi solletica il desiderio di andare a pesca, non grattatevi, accendete il pc, collegatevi qui e lasciate un commento!! In men che non si dica, organizzeremo l'evento e faremo fare un bel bagno ai nostri ami!!
Ciao a tutti da Pier Mastro...

FAQ - Frequently Asked Questions


Se nel mare dei vostri pensieri non sapete come muovervi e a quale amo attaccarvi, lasciate nei commenti tutto ciò che avreste voluto chiedere ma non avete mai avuto il coraggio di farlo... Io per voi Faccio Anche Questo, svelando i misteri più arcani di questo meraviglioso sport!!

NATI SUGLI SCOGLI - rock fishing 28/08/2016

Ultima domenica di agosto e ultimo giorno di ferie per la maggior parte di noi. La voglia di andare a pesca è tanta e le intenzioni sono delle più bellicose! Non volevamo risparmiarci nulla e allora convoco l'intero club al completo. Andrea, oramai spinner professionista, ha declinato l'invito ma ci seguiva lo stesso per l'organizzazione. Marco ci ha ringraziato ma non poteva ed ecco siamo rimasti io, Anthony, Francesco e un ospite gradito che per una questione di privacy chiameremo Eugenio.


Dato che la mia barca per quel giorno era impegnata, optiamo per noleggiarne una a Castro o in un altro luogo ben più pescoso di Porto Cesareo. Era quasi fatta ma tutto rimane incerto fino a tarda notte: quel sabato sera infatti sarebbe stato devastante... Il primo a dirci che non sarebbe venuto è stato Eugenio, che rischiava di risvegliarsi addirittura a Taranto. Le nostre speranze erano allora concentrate su Francesco ma galeotto fu Facebook che con una foto live ci ha rivelato che il nostro amico era in discoteca ad ubriacarsi soavemente di musica, alcol e belle donne. Alla luce di ciò, io e il vicepresidente abbiamo ritenuto opportuno un CdA straordinario e sorseggiando una birra sotto la suppenna del suo giardino si è deliberato che l'indomani avremmo pescato da riva. Come orario avremmo aspettato notizie dal Franz... Notizie che, come intuitivo, non sarebbero mai arrivate.


E fu notte e fu mattina, è domenica.
Anthony passa a prendermi, decidiamo lì per lì lo spot e ci avviamo...  solo a pochi km dall'arrivo ecco resuscitare Francesco che in pieno post sbornia ci annuncia che non sarebbe venuto (ma va?!)...
Lo spot nuovo ci entusiasma tanto che ad Anthony non importa di far grattare la coppa dell'olio sugli scogli; per fortuna non era la sua Astrid!


Io mi sistemo su uno scoglio impervio, lui va sulla punta accanto. Ci mettiamo subito in pesca e tiro su qualche bel pesciotto; Anthony invece combatte con le sue tre canne senza uscirne vincitore.
Pausa birra per noi...
Continuiamo a pescare e lo sento imprecare: aveva perso il suo raglou sul lancio.
Pausa pranzo; sistemo i pesci nella rete e lascio a mollo... Scorfani, donzelle, salpe e occhiate fanno a gara per finire al mio amo. Intanto Anthony ritrova il suo raglou magicamente impigliato al suo seggiolino.


Dopo quasi 6 ore di pesca decido di raccogliere armi e bagagli; lascio la mia rupe scoscesa e vado a trovare il mio compare di pesca. Appena prendo in mano il suo terminale capisco la causa delle sue mancate catture: aveva montato un amo di due anni fa...
Da buon coach gli aggiusto il finale e gli consiglio il punto dove calare l'esca. Inizia finalmente così a prendere una sfilza di salpe.



Resosi conto della mole delle catture, Anthony va a prendere il retino... Ma succede qualcosa... Lo vedo disperarsi... Le mani nei (pochi) capelli... Lo sguardo perso nel vuoto.... AVEVA PERSO IL RETINO CON I PESCI!!!
Prova a calarsi in acqua per cercarlo e si sfracella sugli scogli... Dopo poco riemerge e si ricorda che aveva messo il retino dalla parte opposta a quella in cui stava cercando. Benedetto figliuolo...


Oramai eravamo a pescare sugli scogli da 7 ore e scoglionati ma contenti decidiamo di tornare a casa.
Piccola nota triste: mio zio aveva perso la sicura del retino e pertanto non chiudeva bene; in balia delle onde abbiamo perso qualche pesce che è tornato a sfamare i granchietti degli scogli.

RICOMINCIAMO - pesca a fondo 13/07/2016


Saranno passati secoli oramai dall'ultima volta che ho scritto qui sul blog, anche perchè da allora l'unica cosa che le mie canne da surf hanno preso è stata solo polvere!!

Oggi la parola d'ordine è RITORNO: è ritornato Marco, da buon figliuol prodigo, dalle Americhe; è tornato pure quel polentone di un Francesco; Anthony è ritornato a fare cappotti ed io sono tornato a pescare lì dove da piccolino andavo la mattina presto a vedere i colibrì...

Che idillio!!

Le steppe da attraversare
La decisione della zona di pesca è stata incerta fino all'ultimo ma grazie al guizzo fatale del grande assente Andrea, oramai convertito allo spinning (si, perchè a lui il pesce piace grosso), i sentimenti e i presagi mi hanno portato lì dove se non ci fossero gli alberi potrei sentirmi proprio dentro casa.
La difficoltà però stava nel fatto che per arrivarci avremmo dovuto scarpinare per dune e macchia per una buona mezz'ora. Nulla di che, direte voi, ma fatelo zavorrati dell'attrezzatura e con la citilena che vi taglia la mano!

Ci mettiamo in pesca rispettando la tradizione che vuole a nostro supporto morale litrate di birra... La prima mormora che mi fa visita è dimensione "asian" e la rilascio in mare; il tempo di prendere una quintalata di steroidi ed ecco che ritorna di una dimensione tale da essere conservata e da far strabuzzare le palle degli occhi ai miei compari.

La serata è tranquilla, le zanzare latitano, in lontananza vedevamo le luci delle feste estive in paese ed il cielo era un brillio di stelle. Alzando gli occhi ho potuto pure cogliere al volo due stelle cadenti. De Filippo diceva "non è vero, ma ci credo" e pertanto esprimo due desideri... Il primo ancora non so se si avvererà, il secondo ci ha messo meno di un quarto d'ora per concretizzarsi: stavamo levando le tende e proprio mentre ritiravo una delle mie canne, sento una mangiata decisa; inizio a ritirare e sento che viene pesante ma senza scalciare, penso ad un grumo di alghe, ma ad un certo punto qualcosa mi tira verso il fondo... Penso "è lei! sta dando testate sulla sabbia per liberarsi..."; appena l'acqua inizia a diminuire e si sente già sulla griglia prova a divincolarsi ma inutilmente. Alla fine esce fuori una bella oratella di poco meno di mezzo chilo; complimenti e bestemmie da parte degli altri, foto di rito e ci avviamo per tornare.

ILLUSI!!! L'oscurità ci ha reso inabili a ritrovare il sentiero della rettitudine e abbiamo iniziato a vagare cercando la via della verità e della vita... Eravamo in un mare di erba alta, spinosa e non fumabile... Marco cercava di ritrovare la giusta direzione fiutando l'odore della sua auto ma la nostra puzza di sudore misto a bibi lo disorientava. Avremmo potuto vagare per ore e rischiare di morire per opera di uno Snorlax selvatico ma ci siamo salvati perchè nessuno di noi aveva il Pokèmon GO installato. Alla fine arriviamo sul primo sentiero e il fiducioso nonché ottimista Francesco esordisce con un "dai, siamo a metà strada!"; non sapeva quel che diceva, ci attendevano altri 20 minuti di zavorrata prima di poter arrivare alle umidissime macchine, fare la foto di rito e tornare alle nostre umili magioni!





Il bivacco di Francesco
















PESCA A FONDO 14/04/2013

L'aria della primavera risveglia i sensi e le passioni...E una passione mai sopita è quella della pesca!! Decidiamo quindi di fare la prima pescata del 2013. 



Ci siamo accordati nel partire presto, quando ancora fuori è buio. Il primo ad arrivare a casa mia è Antonio, carichiamo le esche e il cibo nella punticella e la tiriamo fuori dal garage... Siamo in perfetto orario!! Wow, non succede spesso.... Ma neanche il tempo di cantar vittoria che la batteria decide di abbandonarci!! Le opzioni sono 2: scaricare e caricare il tutto nell'altra macchina o spingere e farla partire...
Ovviamente optiamo per la seconda e suggerisco al buon Antonio di prendere la bidonmobile per spingermi più agevolmente; lui, obietta e da vero eroe si offre di farla partire usando solo la sua foza bruta... Il risultato? beh... Indovinate!!! ahahahahah
Prendiamo tutti (e giacchè carichiamo la fresa al padre di Andrea) e al volo decidiamo di fare rifornimento di caffè e cornetti; ci fermiamo al primo bar e mandiamo sempre lui a fare la commissione mentre io aspetto in macchina onde evitare di spegnerla... Passano i minuti e di Antonio con i cornetti nemmeno l'ombra, eppure il bar era quasi vuoto... Ipotizzando stesse facendo i sepolcri, invio Andrea ad effettuare una rimozione coatta del nostro messo il quale ci svelerà che la tizia al bancone era impostata a "velocità bradipo"....
Arriviamo finalmente sul luogo di pesca, ex campo di gara di Surfcasting, e ci sistemiamo... Il sole è già uscito nel cielo a illuminare d'azzurro il mare che si offre a noi in tutto il suo spettacolare splendore di calma e immensità!!
Sistemiamo le canne ed iniziamo a pescare... La prima cosa che non possiamo non notare sono i lanci (secndo lui) brevettati di Francesco... Mossi da spirito di squadra, gli facciamo una lezione al volo sulla tecnica dopo la quale abbandonerà per sempre (si spera) quel suo modo di violentare la canna; anche lui si rende conto del miglioramento istantaneo dei lanci che riescono a raggiungere distanze anche quadruple al suo solito!!
Mentre aspettiamo invano (ma consapevoli, data la calma del mare) qualche tocca, ecco spuntare i primi individui che approfittano della bella giornata per andare al mare la mattina presto. Dapprima una bella ragazza che reflex in mano cattura momenti preziosi di spiaggiosità... Inizialmente speriamo che si avvicini, ma quando vedo che con lei c'è un cane grande quanto un mulo a guinzaglio sciolto, personalmente inizio a ricredermi un po'!!
Dopodichè passa un tizio altitaliano con un'improponibile tutina azzurra ed in mano un paio di scarpe Ferrari che passeggia e, arrivato vicino a noi, ci augura ciò che non si deve mai dire a dei pescatori se non si vuol rischiare la vita; noi, facendo scongiuri, lo avvisiamo che "quella cosa" non si dice e lui risponde: "allora crepi il lupo!"... Se la canta e se la suona da solo!!
Ciliegina sulla torta è una coppia con un cane al guinzaglio che passa vicino alle nostre attrezzature, ecco il dialogo integrale:
Coppia: "buongiorno!!"
Noi: "buondì"
Andrea: "che bel cane, è un Golden?"
Lei: "no è una Labrador e la tengo al guinzaglio sennò si porterebbie via tutte le vostre cose!"
Io: "ah, allora non è una labrador, è una LaDrador!!"

La mattinata continua fin troppo tranquilla finchè un tale non decide che è arrivato il momento di accendere il trattore e di setacciare la sabbia dietro di noi... Ne approfittiamo per rifocillarci e in questi momenti riceviamo la telefonata del fratello di Antonio che vuole andare a fare un po' di subacquea e veniva a prendersi il fratello... Decidiamo quindi di ritirare armi e bagagli e seguirli in una nuova location!!

Dopo millemila chilometri arriviamo e, vedendo gente che cacciava dei bei pesciotti pescando da riva, decidiamo di provare anche noi. Purtroppo il fondale è per il 70% scoglioso e il rischio di incaglio per noi che eravamo attrezzati da sabbia era molto alto!! Come volevasi dimostrare al secondo recupero incaglio col mio paternoster migliore; mi dispiaceva perderlo e così prendo la coraggiosa decisione di calarmi!! Antonio mi ferma e si offre di andare al mio posto, ma ci ripensa; lo guardo e gli dico "tu cerchi la scusa per calarti in acqua, vero?! Allora seguimi!!"... Detto fatto, via stivali, calze e calzoni, entriamo in quell'acqua gelida in mutande!! Nemmeno entriamo che il terminalesi libera dalla morsa del fondo e torna a riva quasi a farci beffa... Vabbè, dopo essere stati ancora un po' a mollo decidiamo di uscire: Antonio in men che non si dica emerge sugli scogli, io, rischiando la vita più volte, riesco ad imitarlo...

Ci rivestiamo e torniamo in macchina per rincasare!! Il posto non è male e come ci confermerà Matteo, sul lato opposto della nostra avventura c'è una zona di sabbia che sarebbe proprio adatta a noi... Troneremo presto a fargli nuovamente visita!!


PS: mi sono appena arrivate queste foto di quel giorno:

l'alba con Andrea sullo sfondo


 a pesca comodi con Francesco


 la quintessenza del pescare


 i 4 dell'Ave Maria (e portali via!!)


 il nuovo spot di pesca con un tizio su uno strano mezzo a pedali







BOLENTINO 19/09/2012

Una bella pescata post festa di San Giseppu nuesciu era proprio l'ideale per mantenere il contatto con l'estate anche a settembre quasi concluso...
La giornata è delle migliori e questo ci fa sperare in una bella pescata condita perchè no, da un bagno tonificante!! Inoltre la sera precedente avevo anche terminato un mio terminale sperimentale per insidiare i polpi...
Ci prefissiamo la partenza alle 5.30 ma, come mi farà notare mia madre a tarda notte, è ancora buio e quindi si posticipa di un'ora...
Arrivati alla barca, però, succede l'imprevisto... Perdiamo una buona oretta a cercare di far partire il motore, finchè non scopriamo che qualche buontempone ci ha fatto lo scherzo della "pippetta"... MALEDIZIONE!!!!

Nel frattempo, mentre io ed il buon Anthony cercavamo di far partire il nostro mezzo, Francesco ha deciso di voler pescare nella darsena innescando un pezzo della sua sarda sotto sale 'nfitisciuta grande quanto la sua faccia: risultato? Il nulla, finchè impietosito dalla scena gli ho passato un gamberetto e consigliato di pescare con esso: risultato? Una mormora e una bella oratella!! (Figurati Franz, non c'è di che :P )...
Finalmente partiamo e ci dirigiamo al solito posto ma ci fermiamo prima perchè avevamo notato a pelo d'acqua una mangianza di lampughe... Caliamo le nostre esche (Franz con la sarda, io alternando gamberetti e calamari, Anthony con i gamberetti) ma non c'è nulla che possa entusiasmarci, così, dopo "la chiamata dei canonici" (no, non abbiamo ricevuto telefonate da don Salvatore e don Adriano, sono i 10 minuti entro il quale se non si prende nulla ci si sposta!!) leviamo le ancore e ci spostiamo...
Arrivati alla seconda destinazione caliamo le nostre esche e subito, neanche il tempo di sistemare la mia seconda canna, che ecco un polpo si aggrappa al mio terminale innescato a calamaro e finisce pronto nel nostro guadino!! Franz non vuole girargli la testa affermando che MAI E POI MAI SAREBBE SCAPPATO senza voler dare ascolto (ancora una volta) alle parole di chi, per esperienza, conosceva l'elevata intelligenza dei polpi dimostrata in laboratorio... Fu così che ho voluto concedergli il capriccio ma non perdendo mai di vista il secchio: come volevasi dimostrare, da lì a poco il cefalopode era arrivato sotto i piedi dell'ignaro Anthony (che alla sua vista ha sussultato) e a pochi centimetri dal buco di scolo della barca!!! Fatto notare al Franz che ancora una volta le sue teorie erano assurde, ho provveduto a rendere inoffensivo il polpo e giacchè assaggiarne un tentacolo (sashimi di polpo a prima mattina :Q____) il quale continuava ad attaccarsi e divincolarsi nella mia bocca!!
A questo punto, vedendo che c'era una discreta probabilità di presenza di polpi, ho montato il mio nuovo terminale ad hoc, finito di costruire la sera precedente!! Grazie a questo mio art attack ho pescato ben altri 3 polpi!!
E non sono solamente io a fare stragi di pesci, anche Anthony è in perfetta forma e farà registrare alle cronache ben 3 doppiette!! L'unico che farà però abbassare le statistiche è Francesco il quale, ostinandosi a non voler dare retta ai nostri consigli, a non accettare i terminali già pronti di Anthony e a procedere con tecniche di pesca assurde ed inventate da lui al momento, ha rischiato di tornarsene a riva a piedi.... Ma noi siamo buoni (per poco ancora!!!).
Dunque, arriva il tempo dello spuntino: croccantelle di Anthony e mostaccioli che avevo comprato alla festa... In tutto ciò iniziano a scarseggiare le tocche e dopo la chiamata di un altro canonico, ci spostiamo.
Cambiamo completamente zona e ci ritroviamo in mezzo ad una biancata: il mare calmissimo ci regala dei bei saraghi ma poi subito dopo vediamo galleggiare uno strano "lippu" e a seguire niente più pesci...
Decidiamo allora di andare nella baietta per pulire il pescato, fare il bagno e sopratutto tentare l'oratella!!
Per quest'ultima io innesco la cozza ad un terminale realizzato sotto consiglio di un amico genovese, mentre Francesco tenta nuovamente con la sua sarda 'nfitisciuta... Risultato? Alla fine dell'eviscerazione dei pesci, nessuno aveva preso nulla, cosicchè decidiamo di calarci in acqua ma prima consegno a Franz (il quale troppo pavido non ha voluto fare il bagno) un tentacolo di calamaro da innescare al posto della schifosissima sarda.... Il tempo di risalire in barca e lo ritroviamo con in mano una bella oratella!! A riprova che se avesse dato ascolto a noi fin dall'inizio, ora non staremmo qui a prenderlo per il culo come si deve!!

PESCA A FONDO 05/09/2012


Era da un sacco che non scendevamo in spiaggia per pescare e finalmente siamo riusciti ad organizzarci!! E lo abbiamo fatto in grande stile scegliendo di impiegare l'intera giornata per prepararci all'evento!!
In mattinata abbiamo dato un'ultima revisione ai terminali, tra cui quelli con il cavetto d'acciaio... Cavetto d'acciaio??? Si, perchè dove siamo andati a pescare non è raro che possano mangiare gronchi, serra o altri predatori di grossa taglia! E stasera ce ne renderemo tristemente conto... Ma questo lo leggeremo dopo...
Vado quindi a comprare un pò di esche: americano e muriddu come vermi (erano appena arrivati al negozio) e poi mi reco nelle pescherie per cercare le sarde... Nulla!! Tutte finite!!! Sarebbero arrivate (forse) nel pomeriggio ma noi non ci saremmo stati. Mi rassegno e prendo qualche calamaretto da innescare o intero o a tranci.
Nel primo pomeriggio partiamo per affrontare i 60 km che ci avrebbero portato a sud... molto a sud!!
Per strada (ebbene lo ammetto, ho preso la direzione errata per 2 volte, la prima perchè sovrapensiero, la seconda per iniziativa personale) abbiamo caricato anche lo zio, conoscitore della zona, che ci avrebbe portato su alcuni punti papabili.
Scegliamo la zona e ci avventuriamo a piedi per decretare il posto più adatto a calre le canne; c'era un piccolo canale che portava ad un bacino interno e lì ho subito pensato alle spigole... Percorriamo il muretto che delimita questo canalone 2 cose catalizzano la nostra attenzione: un vecchio intento a pescare e una bella figliola col costume giallo con gli slip un pò troppo calati... E sedendo e mirando, ecco il buon Andrea perdere uno dei suoi nuovi sandali nel canale, e giù a scollare santi perchè da lì a poco avrebbe dovuto immergersi nelle acque torbide di quel corso d'acqua!!
Mentre ci appropinquavamo lungo un paio di insenature interessanti, ma ricoperte di alghe spiaggiate, lo zio ci raggiuge dicendo di aver visto saltare un pesce enorme; e lo vediamo anche noi con i nostri occhi!!! Decidiamo quindi di sistemarci lì, nonostante vedessimo affiorare a riva degli scogli e quindi essere a rischio incaglio.
Gettiamo le prime canne innescate con i vermi e vediamo saltere, proprio vicino a noi, un grosso pesce (dalla coda un grosso carangide, ricciola o leccia non so) e subito prepariamo l'innesco al cavetto d'acciaio: un piccolo calamaro innescato intero...
Non succede nulla finchè da lontano non sentiamo un sibilo di frizione: qualcosa di grande e cattivo ha gradito le esche di Andrea, il quale non fa in tempo a regolare la frizione che si spezza il filo all'altezza della lenza madre!!
Decide anche lui di passare al cavetto d'acciaio innescato con un filetto di calamaro fatto flottare e illuminato da uno starlite.
In tutto ciò, mentre Anthony si distrae, la sua canna si piega quasi a metà per 3 volte, ma al recupero si rende conto che il suo terminale è stato tranciato a metà!! Ci sono cose grosse e molto arrabbiate!!! Per la cronaca, perderà 3 terminali questa sera, io solo 1 all'ultimo recupero.
L'unico pesce che giungerà a riva è un saraghello che ha gradito il mio innesco misto americano/muriddu, e nulla più.
La serata si è conclusa così, con le emozioni di qualcosa di grosso che potevamo portare a casa ma che ci ha fatto fessi usando la sua forza bruta. Spot da riprovare coscienti delle potenzialità... E voi che ne pensate?

4^ SAGRA DI PESCA: Noi e il nostro Pesce

E finalmente ritorna, per il quarto anno consecutivo, l'appuntamento più aspettato da tutti noi: la SAGRA DI PESCA!!!!
Tra chi parte, chi resta, chi lavora e chi fraintende, alla fine ci troveremo solo in 3 (io, Anthony e Francesco; Antonio è arrivato molto dopo, ha fatto finta di mangiare ma ha bevuto senza fingere troppo) a mangiare tutto il pesce che, con buona pace mia e di mamma (le dovremo fare un monumento), è stato pulito in mattinata...
Data la presenza di abbondanti pinnuti (e non), il menù è ridoto ad un unico immenso piatto (o per meglio dire teglia) di FRITTO MISTO!!! Accompagnato da una coppa di insalata condita con salsa greca, pane e una viennetta di concorrenza come dolce.
Da bere era presente uno strano vino rosso portato da Francesco, ed una bottiglia di Nautilus (by Ninkhasi): la birra artigianale preparata in esclusiva per il nostro club di pesca!!
Data la natura della cena, Anthony infila il suo mantello (o mantile) e si trasforma in Fryman!! Devo dire che ho provato anche io l'ebrezza di indossarlo, ma a li sta meglio.... Iniziamo la frittura e la fame inizia a salire!! Vedere infarinati e fritti i bei pescioloni pescati, e assieme a loro i polpi caduti alle nostre esche, non faceva altro che invogliare l'appetito!!
Per la cronaca: la frittura rimasta è stata spartita tra i commensali (Dio solo sa che fine abbia poi fatto), le spine e le teste sono state donate ai gatti randagi del quartiere (hanno apprezzato), il gelato è stato annientato senza se e senza ma, così come il pezzo di pane e l'insalata!! C'è ancora una bottiglia di vinello, ma allieterà la prossima mangiata (o pescata, decideremo)...


Alla prossima sagra, sperando di essere di più!! Grazie a tutti e W IL NOSTRO CLUB!!

BOLENTINO 16/08/2012

Partenza in barca in mattinata per questa giornata all'insegna del bolentino. A bordo siamo io, Anthony, Andrea e Francesco!!
Nell'andare verso il nostro spot di pesca intravediamo in mare calmo una mangianza di lampughe, decidiamo di fare qualche giro a traina ma sarà infruttuosa.
Ci dirigiamo quindi dietro l'isola e prima di calare gli ami in mare il piccolo Andrea propone una gara di pesca a squadre: la coppia sita a prua, Franz e Tony, definitasi "Franthony" vs la coppia a poppa, io e Andrea, chiamata dal buon Franz "Mastro Andrè".
Decidiamo in modo molto provvisorio i punteggi da assegnare ai vari pesci (ricordiamo 1pt per le donzelle, 0.5pt per le boghe, 2 per i saraghi, 5pt per il polpo).

Le abboccate tardano un pò ma poi la squadra "Mastro Andrè" prende il largo: abboccate continue e regolari fanno si da creare un bel distacco dagli avversari; ricordiamo che solo Anthony era al massimo della competizione, Francesco perdeva tempo e fantasia a fabbricare improbabili terminali e a prendersela con la canna accusandola di scarsa sensibilità, accuse decadute quando io stesso ho tirato su un bel pesciotto con quell'attrezzatura!! Dunque, il vantaggo era tale che io e Andrea ci siamo presi il lusso di fare un bel tuffo... Ma mentre facevamo il bagno ecco che Anthony, in 2 mosse feline, tira su un sarago e un polpo, facendoli tornare subito in corsa!!
Risaliamo ma le mangiate si fanno sempre più rade; decidiamo dunque di spostarci, lasciando alla squadra in svantaggio la scelta del posto. Qui la gara riprende come era iniziata finchè è stato inutile per la squadra a poppa contare i punti, oramai il divario era impossibile da colmare!!

Prima di rientrare ci fermiamo a fare qualche foto ad un veliero enorme che si era parcheggiato nelle vicinanze.
A riva si è consumata la fresca vittoria tra fiumi di Dreher congelata, prima di rientrare a casa e pesare il pescato: l'ago si è fermato sui 1200 grammi!!

TECNICA MISTA 13/05/2012

Una domenica così la vedi solo in piena estate, ma questo maggio 2012 a quanto pare è ricco di sorprese!!
L'intenzione era passare tutta la giornata in spiaggia, con grigliata annessa (avevo già comprato la carne) ma, dato che solo dopo ci siamo ricordati che era la festa della mamma, abbiamo preferito tornare per pranzare a casa con le nostre.
Dunque ci siamo, in 4 anche oggi ma con al posto di Antonio (che doveva preparare gli antipasti già dalle 6 di mattina) il fratello di Andrea. Ce la prendiamo comoda e arriviamo in spiaggia verso le 10: abbiamo preferito dormire dopo la grigliata della sera prima che inaugurava la stagione marittima della casa di Andrea.
Sistemiamo le canne, l'ombrellone e facciamo i pali per giocare il mitico Super Santos... Io pesco con il galleggiante, anche Anthony ci prova ma è costretto ad un pater noster poiché a causa della corrente il suo galleggiante navigava verso riva troppo velocemente; il buon Andrea inizia invece con la corona ma in poco tempo dovrà cambiare anche lui lo stile e pescare a fondo.
Mentre il tempo passava facendo palleggi, noto il mio galleggiante sparire sott'acqua... Mi fermo... Guardo il buon Andrea che mi fa un cenno con la testa, anche lui aveva visto, e allora corro al recupero: effettivamente sentivo sbattere ed ecco una donzella enorme venir fuori dall'acqua.... NO, non si tratta di una donna giovane e grassa che aveva fatto un'immersione ma di un cosiddetto "cazzu ti rre"!! Anthony insiste che debba farmi una foto con quel pesce, se non altro perché il primo della stagione (si nota l'entusiasmo sul mio volto???)!!
Nota di svago: Andrea ha assistito a questa scena comica in cui il lui di una coppietta che passeggiava lungo il bagnasciuga, passando sotto il filo di Tony a cui era rimasta sospesa un'alga, inizia a dimenarsi pensando si trattasse di un'ape sotto gli occhi imperterriti della ragazza che lo guardava sconsolata....
I miei tre compari decidono dunque di calarsi nell'acqua gelida mentre io rimango a guardia dell'attrezzatura, prima che Andrea e il fratello mi venissero a dare il cambio, prendo la canna di Anthony, che intanto era rimasta fuori pesca, innesco i coreani e la lancio... Vado a tuffarmi e raggiungere il proprietario della canna quando, dopo un po', Andrea ci chiama e ci fa notare che recuperando quella canna aveva preso un bel sarago!! Date le circostanze della cattura, il merito va diviso equamente tra noi tre!!
Raccogliamo gli attrezzi e decidiamo di tornare a casa quando, proprio vino alla macchina, succede l'inaspettato!! Troviamo un vecchio passeggino abbandonato, ci facciamo due risate e butto lì la frase "ouh, se lo prendiamo e lo usiamo come carrello per trasportare le attrezzature?". Che idea del cavolo, ma, come era prevedibile, dalle risate all'azione il passo è stato breve: coltello alla mano abbiamo tagliato via il seggiolino, non ci restava altro che piegare il telaio ed infilarlo in macchina... Fu lì che ci rendemmo conto del perché lo avessero abbandonato: una levetta si era rotta, ma grazie ad un pezzo di legno trovato nei paraggi riusciamo a richiuderlo e infilarlo in macchina prima che un vecchio di passaggio ci potesse beccare con le mani nel sacco!!
Ora non ci resta che restaurarlo e modificarlo ad hoc...
Continuate a segurici se volete vedere il risultato!!

BEACH LEDGERING 03/05/2012

Forza gente!!! Anche se un pò in ritardo, cominciamo questa sessione di pesca sfruttando le meravigliose giornate che questa primavera quasi troppo estiva ci offre!!
In mattinata vado a Lecce per comprare le esche, al momento di pagare mi rendo conto di aver lasciato a casa il mio portafogli, non tanto per i soldi che avevo in macchina, quanto per la patente!!
Per "fortuna" con me era voluta venire pure mamma, e ho deciso di far guidare lei dentro la città... Ho scoperto che lei e le rotatorie non vanno molto d'accordo e ho rischiato seriamente di non poter vedere il mare stasera!! (mamma, si scherza, ti voglio bene, lo sai!!)...
Dunque, arrivato l'orario e il buon Anthony, carichiamo l'attrezzatura e partiamo; assieme a noi ci saranno Andrea e Antonio. Per strada non possiamo fare a meno di ammirare le varie lur...ehm signorine che oramai strette dal caldo iniziano a scoprirsi sempre più (un paio siamo riusciti anche a fotografare, ma non erano le migliori della giornata).

Dopo un viaggio luuuuuuungo e periglioso, arriviamo in spiaggia dove ci accoglie il silenzioso fruscio delle onde.... MACCHE'!! C'erano due indiani che stavano fresando la sabbia dove avrebbero poi messo gli ombrelloni per la stagione; e non avrebbero smesso se non fino alle 20!!


Questo non ci ferma e dopo breve, avevamo già sistemato 5 canne in un tratto di mare di 200 metri... Come da rito augurale apriamo la San Miguel e inauguriamo la nuova sessione 2012.
E dato che spesso la prima giornata torniamo sempre a mani vuote (e oggi non si è smentita), abbiamo pensato bene di buttarci l'un l'altro nella sabbia facendoci foto varie ed eventuali...


Come detto sopra non abbiamo avuto nè mangiate significative nè abboccate, nonostante vedessimo dei pesci saltare, e decidiamo di raccogliere i ferri... Prima di partire però, posta la bottiglia della birra su una colonnina, ci fermiamo a lenciarle pietre: io ci sono andato vicino un paio di volte, Andrea l'ha invece presa e si è guadagnato la possibilità di darle il colpo di grazia; infatti a distanza ravvicinata ha tirato un pietrone che l'ha mandata in frantumi!!
PS: Antonio, capo-grigliata del gruppo, oggi ha dato prova di se con i primi lanci... Se la cava piuttosto bene ma deve allenarsi un pò!! Tra poco sarà pronto anche per la pesca da spiaggia (nel bolentino se la cava bene)!!